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Legge contro l’omotransfobia, rinviata per l’ennesima volta la calendarizzazione: ecco i motivi. Alessandro Zan: “inaccettabile!”

Ddl Zan
Ddl Zan

La legge contro l’omotransfobia (Ddl Zan) è uno dei temi caldi che sta affrontando il nostro Paese da qualche tempo a questa parte, specie dopo il susseguirsi di episodi di violenza fisica e verbale che hanno attraversato tutti i mass media e che hanno sconvolto i cittadini.

Il ddl Zan è diventato un vero e proprio slogan la cui diffusione è stata promossa anche da Vanity Fair e da moltissimi esponenti del mondo dello spettacolo che hanno alzato le loro mani dipinte con l’hashtag #ddlZan al fine di incentivare la politica ad approvare questa legge.

Oggi, tuttavia, il senatore della Lega Nord Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia del Senato, ha rinviato per l’ennesima volta la discussione della legge contro l’omotransfobia contro il volere della maggioranza parlamentare che ne ha chiesto più volte la calendarizzazione immediata.

Queste le parole del senatore Ostellari, irremovibile nel suo proposito di non calendarizzare il ddl Zan:

“Prendo atto della spaccatura fra i rappresentanti dei gruppi di maggioranza in Commissione e segnalo come questa renda impossibile procedere serenamente con i lavori. Disegni divisivi come il ddl Zan non possono rallentare l’agenda della maggioranza.”

Duro il commento del deputato del Pd Alessandro Zan, primo firmatario della legge, che invoca a gran voce l’esigenza della calendarizzazione.

Con un video postato sui social, Alessandro Zan tuona contro la pervicacia ostruzionistica della Lega:

“Purtroppo, ancora una volta, il senatore Ostellari ha rinviato, inventando l’ennesima scusa, la calendarizzazione della legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo; è una cosa molto grave, perché c’è una richiesta precisa della maggioranza parlamentare per chiedere la calendarizzazione e ancora una volta Ostellari inventa questa scusa che essendo la maggioranza che sostiene il governo, di cui fa parte anche la Lega, non tutta unanime nel volere la calendarizzazione (a causa proprio della Lega), allora bisogna rimandare questa decisione ai capigruppo del Senato affinché si mettano d’accordo. Ma è evidente che non si metteranno mai d’accordo, perché la Lega continuerà a dire di no e dunque questo giochino fa sì che ci sia un rinvio ‘sine die’ della calendarizzazione. Questo è inaccettabile, perché questa non è una legge di iniziativa governativa, ma una legge di iniziativa parlamentare, per cui se la maggioranza del Parlamento vuole questa legge è giusto e doveroso che il presidente della Commissione la calendarizzi e la faccia andare avanti. Perciò dico che è inaccettabile questo atteggiamento della Lega che tiene in ostaggio il Parlamento e la Commissione; è pertanto doveroso, a questo punto, rivolgersi alla presidente del Senato Elisabetta Casellati affinché sciolga questo blocco e faccia sì che una legge voluta dalla maggioranza del Parlamento e già approvata alla Camera con una larga maggioranza sia finalmente discussa e votata anche al Senato. Questa dittatura della minoranza è inaccettabile e la Lega da sola non può frenare il progresso e i diritti civili.”

Nel frattempo, ogni post pubblicato sui social del senatore leghista Andrea Ostellari è tempestato da commenti che chiedono a gran voce la calendarizzazione del ddl Zan.

screenshot commenti cesellati
screenshot commenti ostellari

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