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Malika Chalhy, il Codacons presenta un esposto contro la ragazza: le accuse e i motivi

Malika Chalhy il Codacons presenta esposto per truffa aggravata

Tutti noi siamo a conoscenza della vicenda che, in questi giorni, ha visto al centro dell’attenzione Malika Chalhy. La ragazza, infatti, aveva commosso tutta Italia con la sua storia: a soli 22 anni era stata cacciata di casa perché i suoi genitori non condividevano il suo orientamento sessuale.

Sola, senza una casa e senza lavoro, il web si era subito mobilitato con alcune raccolte fondi per aiutarla. Nel frattempo Malika Chalhy, grazie ai soldi dei benefattori, si è trasferita a Milano con la sua ragazza e ha iniziato ad utilizzare i soldi delle raccolte fondi. Tuttavia ai follower non sarebbe andato giù il modo in cui la ragazza avrebbe speso parte di quei fondi.

Selvaggia Lucarelli ha infatti intervistato Malika, la quale ha rivelato di aver comprato una Mercedes per circa 17.000€ e un cane di razza a 2.500€. Gli acquisti ritenuti troppo superficiali, la presenza di un manager, e presunte donazioni che Malika avrebbe dovuto fare, su cui però è rimasto sempre un velo di mistero, hanno generato una gigantesca polemica che ha attraversato il web.

Altre critiche nei confronti della ragazza sono arrivate quando, durante l’intervista, è stata sbandierata un’associazione che la ragazza avrebbe dovuto aprire insieme a Laura Boldrini per aiutare le persone in difficoltà: poche ore dopo però, l’ex Presidente della Camera ha dichiarato di essere all’oscuro di tutto.

Malika Chalhy, in seguito alle polemiche, si è lamentata di doversi giustificare per come spende i suoi soldi, salvo poi rettificare con questo messaggio:

La gogna me la prendo tutta, ma chi mi ci mette non è migliore di me. A 22 anni nessuno ha fatto uno sbaglio? Ho fatto una scelta affrettata. Magari dovevo trovarmi prima un lavoro

fonte: novella2000.it

Di fronte a tutto ciò, il Codacons avrebbe deciso di mobilitarsi con un esposto per possibile truffa aggravata. La notizia, stando a quanto leggiamo su Novella2000, l’ha riportata Open. Il Codacons avrebbe fatto sapere a proposito della vicenda di Malika Chalhy:

Chiunque può chiedere soldi ai cittadini attraverso piattaforme come Gofundme, ma poi non c’è alcun controllo sulla reale destinazione dei soldi raccolti, e le stesse società che ospitano le campagne di solidarietà declinano qualsiasi responsabilità per eventuali usi non conformi ai fondi donati dai cittadini

fonte: novella2000.it

L’esposto sarebbe stata presentato sia all’attenzione della Procura di Milano sia a quella di Firenze. Nel frattempo la ragazza ha fatto sapere attraverso i suoi social di essere in procinto di prendere provvedimenti:

In questi giorni vi siete divertiti a sputtanarmi, da lunedì inizierò a divertirmi io!

fonte: profilo Instagram di Malika Chalhy

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