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Ddl Zan, Chiara Ferragni sbotta contro la classe politica e Matteo Renzi chiede un confronto: interviene Fedez

Matteo Renzi botta e risposta con Chiara Ferragni a proposito del DDL Zan

Botta e risposta tra Chiara Ferragni e Matteo Renzi sui social nel giorno più infuocato legato al Ddl Zan.

Proprio oggi, infatti, in Senato si voterà la calendarizzazione del Ddl Zan per la prossima settimana. Tuttavia un risvolto dell’ultimo minuto potrebbe cambiare tutte le carte in tavola. Se in un primo momento le proteste della Lega e del Vaticano (e non solo) erano stata contrastate sia dal Movimento 5 Stelle sia dal PD, pare che adesso abbiano trovato un appoggio anche nel partito di Matteo Renzi, Italia Viva.

Renzi infatti avrebbe chiesto delle modifiche, soprattutto nei passaggi legati all’identità di genere: richieste senza fondamento respinte anche da Zan in persona. Richieste capaci però di affossare il ddl, a causa della mancata maggioranza.

Di fronte a questo inaspettato dietrofront (inaspettato perché il ddl aveva avuto il supporto di Italia Viva alla Camera), Chiara Ferragni su Instagram ha sbottato contro la classe politica scrivendo:

La triste verità è che nonostante una legge che tuteli le donne, i disabili e le persone appartenenti alla categoria LGBTQ+ SERVA nel nostro Paese e sia attiva nel resto dell’Europa da decenni, in Italia non verrà mai approvata perché la nostra classe politica preferisce guardare sempre il proprio interesse personale. La tutela contro l’odio verso queste categorie dovrebbe essere un obiettivo di tutta la popolazione e di tutti i partiti politici. Ed il fatto che il DDL Zan non verrà probabilmente mai approvato è una grande sconfitta per tutti noi. Una sconfitta per ognuno di noi.

fonte: profilo Instagram di Chiara Ferragni

Chiara ha poi condiviso un post dell’account @felicementelgbt che recita: “L’Italia è il paese più transfobico d’Europa ed Italia Viva (con Salvini) si permette di giocarci su!“. La Ferragni ha aggiunto: “Che schifo che fate politici“.

La lunga risposta di Matteo Renzi a Chiara Ferragni

Matteo Renzi non ha perso occasione di replicare alle parole dell’imprenditrice digitale con un lungo post sul suo profilo Facebook. Renzi avrebbe accusato la Ferragni di essere stata qualunquista e banale. C’è di più: Matteo Renzi avrebbe chiesto un dibattito pubblico proprio con lei. Ecco le parole del politico:

Chiara Ferragni entra nel dibattito sulla Legge Zan dicendo ai suoi 24 milioni di follower: “Che schifo che fate politici”, con la mia faccia. Ho sempre difeso Ferragni da chi la criticava quando postava dagli Uffizi o da chi vorrebbe minimizzare il ruolo degli influencer. Lo faccio anche oggi. Fa bene Chiara Ferragni a dire quello che pensa. Solo che da lei mi aspettavo qualcosa in più di una frasina banale e qualunquista. Dire che i politici fanno schifo è il mediocre ritornello di chi vive di pregiudizi. Da una persona che stimo mi aspetterei un confronto nel merito.

E aggiunge:

Perché sapete chi fa davvero schifo in politica? Fa schifo chi non studia, chi non approfondisce, chi non ascolta le ragioni degli altri, chi pensa di avere sempre ragione.
Io ho firmato la legge sulle unioni civili, mettendoci la fiducia: quella legge dura più di una storia su Instagram. Per firmarla ho preso insulti, ho rischiato la vita del Governo, ho fatto compromessi. La politica è serietà, passione, fatica: non è un like messo per far contenti gli amici.

Matteo Renzi continua:

Se Chiara Ferragni vuole confrontarsi sugli articoli 1, 4, 7 della legge Zan e sugli emendamenti Scalfarotto io ci sono. Se chiara Ferragni vuole conoscere come funziona il voto segreto al Senato, ai sensi dell’articolo 113.4 del Regolamento, io ci sono. Se Chiara Ferragni vuole discutere, criticare, approfondire io ci sono. Ma sia chiaro. La politica, cara Ferragni, è un’attività nobile e non fa schifo. E la politica si misura sulla capacità di cambiare le cose, non di prendere i like.

Infine, Renzi chiede alla Ferragni un confronto pubblico:

Quando tutti mi dicevano che non dovevamo cambiare Conte noi non abbiamo seguito l’onda social: abbiamo ragionato con la nostra testa e grazie al nostro coraggio è arrivato Draghi. E le cose vanno meglio. Anche allora gli influencer ci attaccavano e ci insultavano. Anche allora noi siamo andati controcorrente. E abbiamo vinto. Sono pronto a un dibattito pubblico con la dottoressa Ferragni, dove vuole e come vuole. Sono sempre pronto a confrontarmi con chi ha il coraggio di difendere le proprie idee in un contraddittorio. Se ha questo coraggio, naturalmente.

Ad intervenire successivamente è anche Fedez, che con un tweet dice

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