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Grande Fratello Vip 6, il Moige lancia un duro appello agli sponsor

Il comportamento di Amedeo Goria nei confronti di Ainette Stephens al Grande Fratello Vip 6 continua ancora a far discutere e questa volta ad intervenire è il Moige.

Se in un primo momento sembrava fosse solo una sorta di complice scherzo fra i due concorrenti, poi Ainette Stephens ha dovuto mettere le cose in chiaro e prendere le distanze dal gieffino.

Nella puntata scorsa, inoltre, anche le opinioniste hanno detto la loro sulla questione rivolgendosi direttamente ad Amedeo Goria, il quale non l’ha presa bene e ha chiesto di parlare con il suo agente.

Come dicevamo, però, anche il Moige è voluto intervenire sulla questione lanciando un chiaro appello agli sponsor del Grande Fratello Vip 6:

L’appello è rivolto in primis alle aziende sponsor che collocano i propri prodotti e servizi all’interno della casa del Grande Fratello VIP: Santero 958, Caffè Toraldo, Aran Cucine, Dondi Salotti, Olio Rinaldi, Acqua Voda, Mikado, Tuc e Cipster, Fit Express, Givova, Panasonic, Naj Oleari, Linkem e Brosway. Richiamiamo le aziende a valutare attentamente la collocazione dei propri investimenti pubblicitari. È un modo di manifestare un senso di responsabilità verso il sistema educativo del Paese, di dare voce ai milioni di cittadini che reclamano a gran voce una televisione che sia decorosa e accettabile, di promuovere valori e modelli culturali positivi e rispettosi della donna

fonte: biccy.it

A questo appello, si è aggiunta la voce della stessa Presidente del Moige, ovvero Elisabetta Scala, che ha dichiarato:

In seguito ai recenti episodi che hanno visto Ainett Stephen oggetto di avance, palpeggiamenti e atti non desiderati da parte di un altro concorrente, il Movimento Italiano Genitori invita le aziende a valutare con attenzione dove collocare i propri spot pubblicitari. Come numerose altre volte, torniamo a criticare la tv trash. Non possiamo esimerci dal farlo, data l’influenza che ha a livello sociale. Trasmissioni come il Grande Fratello VIP fanno parte di un business che fomenta una cultura basata su disvalori. Ancor più grave ma sempre più frequente in questo tipo di show – anche sugli abusi contro la donne. Prova ne è quanto avvenuto a discapito di Ainett Stephens nei giorni scorsi. Questi modelli disfunzionali vengono fatti passare come “normali” o “divertenti”, sottovalutando quanto influiscono sui comportamenti che poi vengono agiti nel mondo reale, molestie sulle donne in primis. Il Moige richiama le aziende inserzioniste alla propria responsabilità. Scegliendo di collocare i propri spot nell’orario di una trasmissione trash come il Grande Fratello. Involontariamente un’azienda sostiene anche la diffusione di questi modelli culturali negativi, che pregiudicano la dignità e il rispetto della donna

fonte: biccy.it

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