Rocco Siffredi è fra le celebrità che hanno da sempre manifestato una certa vicinanza al mondo LGBT+, come dimostrato anche dalla recente battaglia a favore del ddl Zan.
L’ex attore di film per adulti lo scorso aprile aveva aderito alla campagna promossa da Vanity Fair a sostegno del ddl Zan, accodandosi alla nutrita schiera di personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e del cinema che hanno chiesto a gran voce l’approvazione della legge contro l’omotransfobia.
Ecco perché stupisce questo improvviso e inspiegabile dietrofront di Rocco Siffredi sulle battaglie dei diritti civili e, in particolare, sul ddl Zan, i cui contenuti, di punto in bianco, gli sono diventati confusi a tal punto da cambiare radicalmente idea: eppure il testo di legge è rimasto il medesimo!
L’ex protagonista dell’Isola dei Famosi ha anche rimosso la foto dove aveva scritto sulla mano l’hashtag #ddlzan.
Ecco le sue dichiarazioni dove, oltre al cambio di rotta, si scaglia contro anche i gay pride:
“Ho sbagliato e non lo rifarei più. Ho aderito senza conoscerne i contenuti, ma forte del mio essere contrario a qualsiasi forma di violenza contro gli omosessuali e il bullismo. Mi sono accorto che a continuare a parlarne si ottiene l’effetto contrario. Si istiga la gente a dare contro. Rispettiamo le libertà individuali senza strumentalizzarle. Dico basta anche all’inutile pagliacciata dei gay pride. Se vogliamo chiamarla festa ci sto, ma se dobbiamo chiamarla manifestazione per l’identità dei diritti gay dico che mi avete rotto il ca**o. Di questo passo tra un po’ ci sarà pure l’eteropride, tutti a rivendicare la propria normalità. Si immagina il caos?”

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