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Si è spenta Milva, “la pantera di Goro”. Il mondo della musica è in lutto

Milva
Milva

Si è spenta a 81 anni una delle icone del panorama musicale italiano: Milva, soprannominata “la pantera di Goro” in onore della sua città natale.

Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati, era nata il 17 luglio 1939 e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati, critica d’arte, che ha confermato all’ANSA la morte della madre.

Storica interprete della canzone italiana, la cantante ha riscosso un successo mondiale ottenendo particolare consenso, oltre che in Italia, anche in Germania, in Francia, in Grecia, in Giappone e in Corea del Sud.

Nel corso della sua carriera ha partecipato ben 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano. Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato intitolato Non conosco nessun Patrizio e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico.

Numerosi gli amici e i colleghi, ma anche personaggi politici, che hanno voluto manifestare cordoglio verso la famiglia di un’artista come Milva.

Dal segretario del Pd Enrico Letta al ministro della Cultura Dario Franceschini, da Rita Pavone a Cristiano Malgioglio fino alle parole di commozione pronunciate da Iva Zanicchi, la quale ricorda con affetto il “quartetto” storico formato da “l’usignolo di Cavriago” (Orietta Berti), “la tigre di Cremona” (Mina), “l’aquila di Ligonchio” (Iva Zanicchi) e “la pantera di Goro” (Milva):

“Quando stavo malissimo in ospedale per il Covid, nel novembre scorso, lei mi ha mandato dei messaggi bellissimi che non dimenticherò mai. Sono addolorata perché va via una persona che ho ritenuto amica, una delle poche nell’ambiente musicale. Pensate che Milva era la cantante preferita di mia madre, nonostante io facessi la cantante. Era una delle poche vere artiste internazionali che l’Italia abbia partorito. In Germania era una superstar, ma anche in Giappone. Cantava in tutti i Paesi del mondo ma non solo per gli italiani all’estero. Aveva una presenza scenica unica, forse anche grazie a Strelher. E poi quella voce scura, profonda, unica “

Iva Zanicchi all’Adnkronos

“Dopo una lunga e silenziosa malattia, ci ha lasciato per sempre Milva.Artista a 360 gradi, bellissima donna dalla grande voce da contralto,interprete unica nel suo genere, professionista quasi maniacale, attrice comica e drammatica insieme e grande donna. Addio Milva. Ci mancherai.”, commenta Rita Pavone

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