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Venus Club, Lorella Boccia dice la sua sul catcalling

Venus Club
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Venus Club è giunto giovedì sera alla sua quinta puntata e non sono certo mancate le emozioni, grazie anche alle storie delle donne che sono state ospitate dalla conduttrice per parlare delle loro esperienze e dei loro progetti.

In studio, Lorella Boccia ha intrattenuto un’intima conversazione con Diletta Leotta, Michela Giraud ed Ema Stockholma che hanno parlato a cuore aperto con la conduttrice, le ospiti fisse, Iva Zanicchi e Mara Maionchi, e col pubblico.

Una puntata ricca di riscontri sostanziali anche per quanto riguarda gli ascolti: il late show tutto al femminile che occupa la seconda serata di Italia 1 ha conquistato 554.000 spettatori, raggiungendo il 6% di share.

Un segmento della puntata che ha incontrato particolare favore nel pubblico è stato quello in cui Lorella Boccia si è scagliata contro il catcalling, fenomeno che sempre più viene denunciato da persone che, per strada o in qualunque altro luogo pubblico, vengono molestati da fischi, applausi e gesti inopportuni da parte di altri passanti.

Ecco le parole della conduttrice contro il catcalling a Venus Club:

“Anche una bella donna si deve preoccupare di camminare liberamente, per me anche quella è una violenza. Se noi parliamo anche di applausi a una donna che sta camminando per strada, per me è una violenza; non è che se io sono una bella donna e mi vesto in un certo modo, cammino per strada e un ragazzo mi fa un applauso, non è una cosa carina, è offensivo. Io questa cosa la dico perché ci sono tante ragazze, anche minorenni, che nell’ascoltare un fischio reagiscono male, si sentono offese e umiliate. Non sempre le ragazze riescono a ignorare, a volte fa veramente male anche un piccolo gesto.”

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