Stop al blackface nei programmi targati Rai.
La polemica era scoppiata con il caso Ghali, quando Sergio Muñiz aveva imitato il rapper facendo ricorso al blackface, un espediente nato nel mondo del teatro e risalente all’Ottocento che consiste nel truccarsi in modo marcatamente irrealistico per assumere le sembianze stilizzate e stereotipate di una persona di colore.
La Rai ha però ricevuto numerosi inviti e solleciti ad abbandonare la pratica del blackface dalle trasmissioni di intrattenimento del servizio televisivo pubblico: ne hanno chiesto la rimozione Lunaria, #Italianisenzacittadinanza, Cospe, Arci e Il Razzismo è una brutta storia.
La Rai ha accolto l’appello accorato delle varie associazioni rilasciando un comunicato ufficiale in cui si evidenzia l’impegno da parte dell’azienda di abbandonare il ricordo a questo espediente:
“Nel merito della vicenda per la quale ci avete scritto, diciamo subito che assumiamo l’impegno – per quanto è in nostro potere – a evitare che essa possa ripetersi sugli schermi Rai. Ci faremo anzi portavoce delle vostre istanze presso il vertice aziendale e presso le direzioni che svolgono un ruolo nodale di coordinamento perché le vostre osservazioni sulla pratica del blackface diventino consapevolezza diffusa”
Lo stesso conduttore del talent show, Carlo Conti, aveva risposto in diretta alla polemica sorta intorno all’uso del blackface:



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